Scelta Vegan e Fashion Revolution

Scelta Vegan e Fashion Revolution

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È la settimana della Fashion Revolution, un momento per soffermarsi e prendere in considerazione le persone e le vite coinvolte nella produzione dei capi di abbigliamento con la domanda “who made my clothes?”

Vestire Vegan

 Quando parliamo di moda vegana, i diretti interessati sono, senza dubbio, gli animali. Questo perchè non esiste un modo giusto per uccidere, sfruttare o usare qualcuno per il gusto della moda. Tuttavia l’attenzione è anche nei confronti delle persone coinvolte nella realizzazione di articoli con pelle, lana, cuoio, seta, pelliccia, piume etc. di derivazione animale e per l’impatto ambientale.

fashion revolution cartello

Sostanze Chimiche

Durante il processo di concia della pelle, per esempio, la formaldeide, l’arsenico, il cromo e altri prodotti chimici tossici (molti dei quali cancerogeni) coinvolti nel trattamento dei pellami, sono estremamente dannosi per i lavoratori e per l’ambiente.
Questo è un problema serio e abbastanza noto ai più, ma c’è un altro aspetto collegato all’industria della moda e alla salute dei lavoratori che non viene considerato.

Psiche

La correlazione diretta tra macellazione e salute/benessere di chi è pagato per uccidere per poter soddisfare la richiesta di chi acquista ed indossa prodotti animali, è un aspetto poco accostato al settore della moda.
Eppure la materia prima viene propiro da lì, dai macelli.
Oltre ai rischi di infortuni dovuti alle attrezzature pericolose ed ai ritmi a cui i lavoratori sono sottoposti (JBS, il più grande produttore di carne in Australia, nel suo sito dichiara di uccidere 362 animali all’ora), vi sono anche i rischi per la salute mentale che derivano dall’essere esposti e coinvolti giornalmente alla violenza, la quale diventa parte normale della vita lavorativa.

Il Costo della Moda

Sono chiare le conseguenze che i lavoratori (e l’ambiente) pagano a causa di una moda che sfrutta gli animali.
Quando si sceglie di indossare capi di pelle, lana, pelliccia etc, si crea la domanda per un prodotto che causa un sacco di effetti a catena.
La violenza è violenza e la mancanza di rispetto per il benessere e la vita degli altri è una cosa pericolosa da permettere: legittima l’uccisione di animali vulnerabili da parte di persone vulnerabili che possono danneggiare altre persone vulnerabili nelle loro case e nella comunità.

Quindi, la prossima volta che tu o qualcuno che conosci prova stivali di pelle, una maglia di lana, una giacca piena di piume o un cappuccio di pelliccia, pensa non solo alla sofferenza degli animali ma alla sofferenza umana che quell’acquisto comporta e sostiene.
Pensa a chi ha creato i tuoi vestiti o, più precisamente, a chi li ha uccisi.

Tratto dall’articolo di PBN

Veronica 🌻


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