Black Friday si, Black Friday no

Black Friday si, Black Friday no

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Fine novembre, per moltissimi, è ormai sinonimo di Black Friday, il famoso venerdì delle vendite promozionali. Un appuntamento atteso dai consumatori che, ormai, è diventato una tradizione in Europa come negli Stati Uniti.

Per farci un’idea sui consumi e gli acquisti sfrenati previsti per questa ricorrenza, ci viene incontro lo studio di Gfk, azienda internazionale che analizza il comportamento dei consumatori, che indica come, nella sola giornata del Black Friday, si spenda più che nel corso degli acquisti Natalizi.

Prevede inoltre, per quest’anno, cifre record per l’ultimo venerdì del mese. Si pensi che, nel 2018, solo in Gran Bretagna, nel weekend del Venerdì Nero e Cyber Monday, sono stati spesi 1,49 Miliardi di Sterline.

Sconti e Sostenibilità

Come brand e negozio siamo consapevoli del nostro impatto sul pianeta: l’industria della moda è tra le più inquinanti al mondo. La sovrapproduzione ed il consumismo sfrenato non sono tollerabili nello stato di emergenza climatica in cui siamo. Produrre, infatti, richiede un ingente impiego di risorse e causa un elevato tasso di emissioni di gas serra. Per non parlare dei rifiuti!

Mai come oggi abbiamo accesso a tanti articoli a bassissimo prezzo: vengono prodotti 150 miliardi di capi di vestiario per una popolazione di 7,5 miliardi e li indossiamo solo 7 volte prima di stufarci e sbarazzarcene. Si stima che il 73 % dei vestiti finisce disperso nell’ambiente o incenerito, oltre il 50% dei prodotti fast fashion vengono gettati nel giro di un anno e, in tutto il settore, solo il 13% di tutto il materiale impiegato viene, in qualche modo, riciclato.

Continuando con questi ritmi è impossibile pensare ad una moda sostenibile. L’attuale ritmo di produzione dell’industria della moda compromette il benessere dei lavoratori, delle comunità, degli animali e dell’ambiente.

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Fonte: sharecloth.com

Boycott Black Friday

C’è chi ha deciso, in giro per il mondo, di non partecipare, per motivi ambientali, a queste iniziative di consumismo di massa: in Francia, per esempio, oltre 400 attività si sono unite creando l’iniziativa “Make Friday Green Again” per promuovere il consumo responsabile.

Allora cosa fare? Come consumatori si ha un grande potere: consumare significa votare con il portafoglio.

Il 29 novembre potrebbe essere un’occasione per riparare, riciclare e prendere in mano quegli oggetti superflui, per scoprire di cosa abbiamo davvero bisogno su base giornaliera. L’idea è quella di capire le nostre necessità, con l’obbiettivo di consumare ragionevolmente e sempre più in maniera responsabile.

Questa riflessione non vuole demonizzare gli sconti, coma azienda aderiamo ai periodi promozionali di fine stagione, per le fine serie e ci teniamo a promuovere un prodotto ecologico competitivo anche tra i più scettici; Il nostro vuole essere un invito ad evitare il consumo eccessivo, pilotato dalle multinazionali che svendono il lavoro di chi ha prodotto i beni, danneggiando l’ambiente e creando la necessità nel consumatore di arraffare e sentirsi appagato solo dopo aver portato a casa ancora cose.

Compriamo meno e di qualità, scegliendo prodotti etici e sostenibili e prendiamoci cura di ciò che acquistiamo.

Lavorando insieme, possiamo tutti svolgere un ruolo significativo nel creare un futuro più sostenibile in cui Green possa essere the new Black!

Veronica 🌻


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