La scelta alimentare che aiuta l’ambiente: le sorti del Pianeta si decidono a tavola

La scelta alimentare che aiuta l’ambiente: le sorti del Pianeta si decidono a tavola

Spread the love

Spesso ci si domanda quali azioni possiamo adottare, nel nostro piccolo, per aiutare a preservare il nostro Pianeta. Subito pensiamo di utilizzare un po’ di più la bici, chiudere l’acqua mentre ci laviamo i denti oppure usare le borsette di stoffa per fare la spesa, evitare la plastica monouso e spegnere le luci di casa.

C’è però qualcosa che ha un impatto positivo di gran lunga maggiore sul nostro ambiente e che ognuno di noi può scegliere di fare, 3 volte al giorno, quando si siede a tavola.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori dell’Università di Oxford, infatti, eliminando o riducendo drasticamente il consumo di carne e latticini si avrebbero enormi effetti positivi sull’ambiente:

Il grafico mostra l’impatto ambientale di 9 prodotti animali e 6 vegetali da un campione di circa 9.000 aziende agricole in tutto il mondo.

Analizzando tutti i dati e considerando l’intera filiera, si è giunti alla conclusione che, dal produttore al consumatore, l’impatto ambientale di alimenti come carne e latticini è spropositato.

Ma andiamo con ordine e vediamo, uno ad uno, gli effetti dannosi che una dieta basata sulle proteine animali ha sul nostro Pianeta.

Effetto Serra

L’organizzazione Internazionale sulla ricerca ambientale Worldwatch Institute con sede a Washington, calcola che l’allevamento intensivo è responsabile del 51% delle emissioni di gas serra. Questo significa che esso è il fattore che influisce maggiormente sui cambiamenti climatici. Quel che è peggio è che questo dato è in costante aumento e si prevede che le emissioni prodotte dall’allevamento animale e dalle pratiche ad esso correlate, aumenteranno dell’80%.

Deforestazione

Gli allevamenti intensivi ricoprono ormai il 30% del totale delle terre del nostro Pianeta e sono la causa principale della Deforestazione. Circa il 80% della foresta Amazzonica è già stato raso al suolo, a ritmi di 1-2 ettari AL SECONDO con conseguente perdita di più di 100 sopecie di animali, piante ed insetti OGNI GIORNO, per lasciar spazio ad allevamenti intensivi o colture di soia e cereali destinate a nutrire gli animali.

Acqua

La produzione di carne richiede un vasto impiego di risorse idriche. Si pensi che per fare un Hamburger si utilizza lo stesso quantitativo d’acqua di 2 mesi di docce o che una mucca da latte può bere fino a 200 litri d’acqua al giorno. Per avere un’idea più precisa, si calcola che, per produrre 1kg di carne bovina, vengano impiegati più di 15.000 Litri d’acqua.

Chi segue una dieta vegan consuma giornalmente circa 5.000 Litri d’acqua in meno rispetto a chi consuma derivati animali.

Inquinamento

L’allevamento intensivo è causa principale dell’inquinameto ambientale.

Le deiezioni prodotte dagli oltre 56 Miliardi di animali allevati ed uccisi ogni anno finiscono per distruggere interi ecosistemi a causa della gestione impropria dell’enorme quantità di scarti che essi producono. Sono a rischio le falde acquifere e non solo: secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, la produzione di carne impiega l’80% dell’azoto e del fosforo utilizzati in agricoltura. La maggior parte di queste sostanze chimiche ritorna nell’ambiente attraverso l’acqua di scarico e gli escrementi, contaminando la terra e l’ acqua, danneggiando la fauna locale, la salute umana e la vita marina. L’elevata quantità di fosforo nei mari è infatti responsabile delle “Dead zones” le zone morte degli Oceani, nelle quali non vi è più traccia di vita. Una delle più famose è quella del Golfo del Messico che ricopre una superfice di 21.200 km².

Tutti questi aspetti non sono una novità, già nel 2010 l’UNEP, Organizzazione Internazionale che opera dal 1972 contro i cambiamenti climatici a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali, nel suo Report sottolineava la necessità di passare ad una dieta a base vegetale per preservare l’ambiente e le risorse a disposizione. Un’alimentazione priva di derivati animali ha, infatti, un impatto molto più basso sull’ambiente rispetto alle diete che prevedono il consumo di carne, latticini, uova e altri derivati.

La produzione alimentare crea enormi oneri ambientali che non sono conseguenza necessaria dei nostri bisogni e possono essere ridotti in modo significativo modificando il modo in cui produciamo e ciò che consumiamo. Una dieta più consapevole, rispettosa dell’ambiente e degli altri esseri viventi con cui condividiamo il Pianeta, è ciò che serve per invertire questo trend alimentare che va verso conseguenze sempre più disastrose. Ognuno di noi può fare la differenza!

Continuando di questo passo entro il 2030 vi saranno danni irreparabili per il nostro Pianeta e per tutti i suoi abitanti. Invertire la rotta è possibile, dati alla mano è difficile negare la portata dell’impatto che le scelte alimentari hanno sui cambiamenti climatici, il consumo di risorse, l’inquinamento e la salvaguadardia del Pianeta. Ognuno di noi può quindi fare la sua parte e contribuire al cambiamento.

GO VEGAN, SAVE OUR PLANET!🌱

Veronica 🌻


Spread the love

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *